Inseguendo Frida Kalho...



Tutti ne parlano, tutti l’hanno già vista in giro per la città: 
Frida Kalho la ribelle, l'ocultadora, l'ironica pasionaria dell’arte 
sta a Roma e pensa di rimanere fino al  31 agosto

Dove? Alle Scuderie del Quirinale

Chi fu simbolo dell'avanguardia e dell'esuberanza artistica della cultura messicana del Novecento, viene a Roma per la prima volta in una retrospettiva completa de su carriera artistica. La mostra alle Scuderie ha messo insieme i capolavori assoluti delle principali collezioni, raccolte pubbliche e private, provenienti da Messico, Europa e Stati Uniti. 

Oltre 40 straordinari capolavori, tra cui il celeberrimo Autoritratto con collana di spine e colibrì del 1940, per la prima volta esposto in Italia, o l'Autoritratto con abito di velluto del 1926, dipinto a soli 19 anni ed eseguito per l'amato Alejandro Gòmez Arias, dove il suo collo allungato recupera l'estetica di Parmigianino e di Modigliani.

Una selezione di disegni, il famoso corsetto in gesso che tenne Frida prigioniera negli ultimi, difficili anni della sua malattia e che l'artista decorò con una serie di simboli dipinti e, infine, alcune eccezionali fotografie, in particolare quelle realizzate da Nickolas Muray, tra cui Frida Kahlo sulla panca bianca del 1938 diventata poi una famosa copertina della rivista Vogue completano il progetto. 

Il tema principale è l'autorappresentazione che Frida elabora attraverso i linguaggi protagonisti delle varie epoche e che ci restituisce lo specialissimo significato che ha rappresentato nella trasmissione dei valori iconografici, psicologici e culturali. L'esposizione indaga Frida Kahlo nel suo rapporto con i movimenti artistici dell'epoca, dal Modernismo messicano al Surrealismo internazionale, analizzandone le influenze sulle sue opere.

Se volete sapere un po di più sulla mostra 
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