Letterature: Dario Fo e Mario Calabresi sul palco!






Torniamo in Campidoglio per parlare di Letteratura, di Teatro, di Giornalismo...
insomma di #LettereVive

A meno di una settimana della fine del festival abbiamo deciso di proporvi un doppio appuntamento con Dario Fo e Mario Calabresi. Due personaggi tanto diversi ma ugualmente appassionati del proprio mestiere

Dario Fo ha letto un estratto della sua ultima opera 'La figlia del Papa' (chiarelettere): un'opera che fonde insieme letteratura, musica, pittura e naturalmente la suggestione e la tecnica narrativa del teatro.  Con protagonista Lucrezia Borgia: un personaggio che nelle pagine di Fo si stacca da ricostruzioni scandalistiche e si rivela in tutta la sua umanità. Lucrezia Borgia, liberata dal cliché di donna dissoluta e incestuosa, è calata nella vita quotidiana e nel fascino delle corti rinascimentali. Attraverso uno scrupoloso studio delle numerose testimonianze e biografie della famiglia Borgia, ricostruisce la sua storia svincolandola dallo stereotipo che la vuole persona cinica e senza scrupoli. Un'occasione della quale ha anche approfittato per lanciare lo spettacolo di teatro tratto d questo libro e che ha inaugurato la stagione Borgiana di Nepi

Con i suoi 88 anni conserva ancora la vitalità di un ragazzo. 
Con quella voce inconfondibile e i gesti di grande maestro del teatro gli è bastato il primo minuto per mettersi il pubblico in tasca. Un'ora di risate, emozioni...di Teatro con la T maiuscola, è finita con una fortissima ovazione. Nonostante più di cinquant'anni di carriera, ancora fa agitare il pubblico che si è mostrato visibilmente emozionato 
durante la firma di libri, quaderni e biglietti! 

Devo dire che per Calabresi 
eravamo preparati meglio e ci siamo portati il libro da farci firmare: A Occhi aperti (contrasto)!, risultato di cinque anni di lavoro, nei quali ha raccolto una serie di interviste ai più grandi fotografi della  scena internazionale. Il risultato, un appassionante tuffo nella storia attraverso le immagini e le parole di grandi testimoni che hanno immortalato e vissuto alcuni dei momenti più intensi e drammatici del nostro passato. Con una prosa coinvolgente in grado di restituire la forza e le emozioni dei protagonisti Calabresi porta il lettore in un viaggio affascinante nel tempo, offrendogli contemporaneamente una prospettiva incredibilmente privilegiata: gli occhi di fotoreporter che hanno creato la comune memoria storica. Ecco allora Paul Fusco che racconta i funerali di Bob Kennedy o Josef Koudelka che descrive i primi istanti dell’ingresso dei carri armati a Praga. E poi ancora Steve McCurry, Don McCullin, Elliott Erwitt, Alex Webb, Gabriele Basilico, Abbas, Paolo Pellegrin e Sebastião Salgado. 

Un libro che noi abbiamo comprato durante LibriCome, il festival della lettura celebrato all'Auditorium Parco della Musica, subito dopo aver sentito la presentazione di Calabresi. Non potevamo non comprare un libro che racchiude gran parte  dell'essenza della fotografia contemporanea. Con tanto di aneddoti e curiosità!  
E infatti è stato un ottimo acquisto

Da leggere sul palco ha scelto l'intervista fatta 
a McCurry in un albergo londinese.


















Premi:
Un in bocca al lupo da Calabresi e la firma sbagliata di Dario Fo 
(sì, si è sbagliato detto da lui!)