Premio Strega Europeo: Da Tempo di Uccidere a Il Tempo della Vita


Via Fratelli Ruspoli, 2 
forse questo indirizzo non vi suggerisce niente, invece qua, in Casa Bellonci nacque nel 1947 Il Premio Strega, il riconoscimento letterario più importante di Italia. 



Maria e Goffredo Belloci, entrambi appassionati di letteratura. Lei scrittrice, vincitrice di diversi premi, tra i quali, quello di Viareggio, e lui giornalista e critico letterario, decisero nell'immediato dopoguerra di ricostruire la cultura italiana con un premio letterario 'che nessuno avesse mai immaginato'. Così insieme all'imprenditore Alberti, proprietario di liquori Strega, azienda dalla quale prendono il nome, lo mesero in atto. 

La casa, sede dell'attuale Fondazione Bellonci era già stata scenario dei grandi dibattiti letterari negli anni 50 e 60. Il grande Cesare Pavese era uno degli abituali. Un vero e proprio tempio del sapere, testimone del Novecento, 
nel quale si custodiscono più di 25.ooo testi. 

Da 'Tempo di Uccidere' di Ennio Flaiano, primo autore premiato, a 'Il tempo della vita' di Marcos Giralt Torrente, vincitore della Prima Edizione del Premio Strega Europeo 2014, ne sono passati quasi 60 anni. Sei decenni nei quali i prestigio dello Strega è aumentato. Il fatto che sia stato uno spagnolo, il primo a vincere l'Europeo e quanto poco sia stato promosso, mi fa pensare a quanto potremmo essere bravi gli spagnoli se pensassimo un po' di meno al calcio. 

Ora che siamo tutti sistemati sui divani di Casa Belloci (ce ne stanno almeno 10!) vi posso raccontare la serata del 2 luglio, alla quale ho avuto la fortuna di poter partecipare.  Cinque concorrenti, il francese Jérôme Ferrari, lo spagnolo Marcos Giralt Torrente, Georgi Gospodinov della Bulgaria, la finlandesa Rosa Liksom, e il tedesco Eugen Ruge. la famosa cinquina dello Strega, cinque paesi diversi, cinque modi di vedere il mondo, e soprattutto di raccontarlo, ma uno solo poteva essere il vincitore. 

La giuria, invece di essere comporta dagli 'Amici della domenica' (quattrocento uomini e donne di cultura: scrittori, giornalisti, critici, studiosi, artisti) come nel caso dello Strega 'classico' era formata dagli scrittori vincitori del premio nelle edizioni precedenti: 
Alessandro Barbero, Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco, Edoardo Nesi, Antonio Pennacchi, Walter Siti e Domenico Starnone, dal dal direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea Lucio Battistotti, dal direttore di Casa delle Letterature di Roma e del Festival Internazionale Letterature Maria Ida Gaeta e dal direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi.

Prima di annunciare il vincitore, ognuno degli scrittori ha presentato il proprio libro in compagnia di un traduttore. Quelli più carismatici, hanno strappato addirittura qualche risata dal pubblico, altri più timidi, un caloroso applauso. E penserete? Ma quant'è grande il salottino dei Belloci...in realtà ce ne sono parecchi. Per l'occasione ognuno era munito con un televisione che connetteva la sala principale in modo che era possibile seguire le presentazioni da tutti gli angoli della casa. 

E poi...finalmente il nome del vincitore: Marcos Giralt Torrente con Il tempo della Vita! 
Gioia, euforia e tanta tanta emozione. Momento del brindisi con le ragazze dell'Elliot, casa editrice che ha pubblicato il libro e l'ora delle interviste e le foto per il vincitore. 

Poche volte si tiene la possibilità di partecipare, ed essere testimone 
di cosa accade nel retrobottega del mondo della letteratura 
proprio insieme agli artefici e i protagonisti. 

Auguri Marcos e Auguri Francesco Piccolo, vincitore dello Strega con 
Il desiderio di essere come tutti pubblicato da Einaudi.